Breve profilo dell’Istituzione

La Gran Loggia Massonica Generale Italiana è stata fondata il 9 febbraio 2003 e∴ v∴ dalle cinque RR\ LL: “Sebetia Ter”, “Pitagora”, “Emmanuele de Deo” ed “I Fratelli Vitagliano” all’Oriente di Napoli; “Ibico” all’Oriente di Reggio Calabria.

La GLMGI è la base azzurra del “Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33° ed ultimo grado di R\S\A\A\per la Giurisdizione Massonica d’Italia” fondato nell’ottobre del 1998 da sei FFrr\33° tutti Membri effettivi del Supremo Consiglio di Fausto Bruni e da tre FFrr\33° Membri Effettivi del Supremo Consiglio del Minas Gerais della Repubblica Federativa del Brasile. La Patente di Fondazione è stata emessa dal Pot\mo Fr\Hirohito Torres Lage 33°, Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio dello Stato del Minas Gerais il 24 ottobre 1998 a\ D\.

La GLMGI è impegnata quale base azzurra, e con il Supremo Consiglio d’Italia, nella affermazione e difesa dell’identità e specificità della Massoneria ortodossa Scozzese.

Sul piano internazionale, la Gran Loggia Massonica Generale Italiana è stata membro fondatore nel 2004 della GLUDE (Grandi Logge Unite d’Europa) trasformata nel 2013 nella CIGLU;
è membro della CIGLU (Confederation Internationale des Grandes Loges Unies) che ha sede internazionale presso la Gran Loggia di Francia a Rue Puteaux 8 a Parigi e che vanta corpose rappresentanze in quattro Continenti;
ha promosso ed organizzato a Napoli il 18 e 19 ottobre 2008 e.’. v.’. il “I Conventum” delle “Grandi Logge di Rito Scozzese Antico Accettato”;
La Gran Loggia Massonica Generale Italiana vanta, tra gli altri, un “Trattato di Amicizia Scozzese” con la Gran Loggia di Francia che è di particolare rilevanza nel panorama della massoneria scozzese.

Sul piano nazionale la Gran Loggia Massonica Generale Italiana è cofondatrice con la “Gran Loggia Nazionale dei Liberi Muratori d’Italia (discendenza 1805)” integrata successivamente con l’ingresso della “Serenissima Gran Loggia Nazionale del G∴O∴I∴R∴S∴A∴A∴” dell’Alleanza Massonica Scozzese d’Italia (AMSI) riconoscendosi reciprocamente radicati nella Tradizione della Massoneria ortodossa Scozzese così come manifestatasi nel mondo nel 1801 ed in Italia nel 1805.

La storia della GLMGI si sovrappone, in particolare negli ultimi anni, a quella di alcune Logge all’Oriente di Napoli che, guidate dal Decano degli Scozzesi italiani Pot\mo Fr\Domenico Manno, hanno raccolto e perpetuano il già pluricentenario impegno della Massoneria Scozzese napoletana nell’affermazione e nella successiva conservazione e difesa dei valori tradizionali ed ortodossi dello Scozzesismo.

LA STORIA DALLE ORIGINI

L’inizio della narrazione degli eventi che portarono alla sua fondazione viene fissata negli anni ottanta del secolo scorso a partire da quelli riguardanti la Gran Loggia Generale d’Italia (GLGI), base azzurra del Supremo Consiglio del R\S\A\A\di Fausto Bruni legittimo discendente del S\ C\ fondato nel 1805, rimandando, per la storia precedente, alle molteplici pubblicazioni sulla Storia della Massoneria italiana.

In quegli anni la GLGI contava all’incirca 40 Logge ed alimentava, come detto, con i Maestri formatisi fra le sue Colonne, il R\S\A\A\di Fausto Bruni che promuoveva la Massoneria Scozzese tradizionale.

Nel 1993 il Grande Oriente d’Italia fu scosso dagli eventi che portarono alla fuoruscita dell’allora Gran Maestro Giuliano di Bernardo che, con quattro Logge anch’esse fuoriuscite dal GOI, fondò la Gran Loggia Regolare d’Italia (GLRI).

Nello stesso anno vi furono intensi contatti fra la GLRI e la GLGI che sfociarono nella tarda primavera in una fusione delle due Obbedienze. La prospettiva comune era quella di avere un Ordine Massonico riconosciuto dalla Gran Loggia Unita d’Inghilterra ed un R\S\A\A\regolarmente discendente da quello del 1805. Per favorire tale processo furono anche sospesi i lavori in tutti i Corpi Rituali del Rito e lo stesso Sovrano Fausto Bruni si autosospese affidando la reggenza al Luogotenente Manno.

Mentre la prima parte di tale progetto si realizzò nel dicembre di quell’anno con il riconoscimento della GLRI da parte della Gran Loggia Unita d’Inghilterra, la seconda parte fra ritardi, rinvii e tentennamenti non vedeva realizzazione.

Fu così che, verificata presso tutte le Valli la volontà, i Lavori delle Camere furono ripresi.

Intanto i rapporti fra sette Logge di Roma, Napoli, Siracusa e Lucca, le più convinte della propria identità scozzese, con la Gran Maestranza della GLRI divennero sempre più tesi a causa dell’atteggiamento ambiguo tenuto da quest’ultima nei confronti del comune progetto. Quando fu evidente che “ 7. La Gran Loggia Regolare d’Italia è un Corpo sovrano e indipendente che pratica la Libera Muratoria solo nell’ambito dei tre Gradi e solo entro i limiti definiti dalla sua Costituzione come “Pura Antica Massoneria”. Essa non riconosce né ammette l’esistenza di altre Autorità comunque denominate.” ( da “Costituzione e Regolamenti della Gran Loggia Regolare d’Italia e del Supremo Gran Capitolo dell’Arco Reale d’Italia” Roma 1993), e che i patti stabiliti all’epoca della fusione delle due Obbedienze non sarebbero stati rispettati non rimase, alle Logge predette, che ritirare l’obbedienza a suo tempo concessa al G\ M\ della GLRI.

Ciò avvenne a settembre del 1994. Il 23 settembre nello studio del Pot.mo Fr\ Fausto Bruni e per Notaio Giorgio Intersimone viene costituita l’Associazione profana “Gran Loggia Massonica Italiana” che adotta provvisoriamente regolamenti e normative già in uso presso la GLGI.

Il 28 dello stesso mese le sette Logge si riunirono ritualmente a Roma e diedero corso alla fondazione della “Gran Loggia Massonica Italiana”; venne anche costituito il Governo provvisorio con Gran Maestro il prof. Michelangelo Castello.

Le motivazioni di conservazione dell’ortodossia scozzese per le quali si dovette giungere alla creazione di una nuova Gran Loggia furono presto tradite nel corso del 1995 e, ancor più nel 1996 con l’adozione di Costituzioni e Regolamenti (Marzo 1995 e Giugno 1996) sempre più lontane dalla tradizione Scozzese e sempre più sovrapponibili a quella inglese dalla quale ci si era allontanati.

L’intenzione di adottare il rituale Emulation anche per i Lavori di Gran Loggia (settembre 1996) ed il successivo tentativo di demolizione da parte della Gran Maestranza con accuse, naturalmente infondate, di cospirazione costrinse le Logge napoletane (che nel frattempo erano diventate quattro) inevitabilmente alla revoca dell’obbedienza al G\ M\ della GLMI nel Gennaio del 1997. Alle Logge Napoletane si unì anche la R\ L\ Ibico all’Oriente di Reggio Calabria.

Le cinque Logge rivolsero al Pot.mo Fr\ Piero Angelo Mininnj 33\, uomo di animo nobile e Massone di grandissimo rilievo nel panorama nazionale, una petizione perché egli rialzasse le colonne della gloriosa Gran Loggia d’Italia della Massoneria Universale (fondata il 24 giugno del 1978 dal Pot.mo Fr\ Vittorio Colao 33\ subito dopo la scissione del Supremo Consiglio del R\ S\ A\ A\) che aveva sciolto appena un anno prima il 7 giugno del 1996.

La petizione fu accolta e nel marzo successivo i Lavori della GLIMU ripresero con forza e vigore, guidati dal Gran Maestro Piero Angelo Mininnj che aveva alla sua obbedienza cinque Logge che presto divennero sette.

Il periodo della GLIMU è stato caratterizzato dall’evento cruciale della nascita del Supremo Consiglio di R\S\A\A\.

Lo scenario massonico italiano di quel periodo evidenziava la mancanza in Italia di un R\S\A\A\ortodosso e rispondente ai tradizionali criteri di regolarità scozzese. Fu così che il pot\mo Fratello Domenico Manno, nel 1998 con altri cinque Fratelli 33° (tutti Membri effettivi del Supremo Consiglio di Fausto Bruni), con l’integrazione di tre Fratelli Membri effettivi del Supremo Consiglio del Minas Gerais della Repubblica federativa del Brasile fondò il “Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33° ed ultimo grado di R\S\A\A\per la Giurisdizione Massonica d’Italia” del quale fu eletto Sovrano Gran Commendatore per i tre trienni successivi 1998-2001 / 2001-2004 / 2004-2007. La bolla di Fondazione fu emessa dal Pot\mo Fr\ Hirohito Torres Lage, Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio dello Stato del Minas Gerais della Repubblica Federativa del Brasile.

La Piramide scozzese si era finalmente completata dalla sua base azzurra, costituita dalla GLIMU con G\ M\ il Pot.mo Fr\ Mininnj, al suo vertice costituito dal S\ C\ con Sov\ il Pot.mo Fr\ Manno ricostruita dalle fondamenta secondo i canoni di assoluta ortodossia scozzese garantita dalla guida dei due Maestri di antichissima militanza.

Malauguratamente anche in questa circostanza la discordia era in agguato e si presentò sotto forma di una richiesta di fusione con la GLIMU da parte di una Gran Loggia denominata “Gran Loggia Romana d’Italia”.

Tale Obbedienza vantava una cospicua quantità di Logge con piè di lista numerosi. Tuttavia le regole massoniche, peraltro sancite dai regolamenti della GLIMU, nel tutelare la regolarità della stessa Gran Loggia, prevedevano esclusivamente l’ingresso, attraverso regolarizzazione, di singoli Fratelli.

Per di più, ad una attenta analisi dei piè di lista, finalmente esibiti in un governo dell’Ordine tenutosi a Martina Franca nel novembre del 2002, si evidenziarono molte incongruenze ed irregolarità.

Pur tuttavia il 27 Dicembre dello stesso anno il Gran Maestro emise un decreto che imponeva la contestata fusione, oltre alla rimozione del Gran Segretario e del Gran Maestro Aggiunto, al di fuori delle norme sancite nella Costituzione e Regolamenti della GLIMU.

Ancora una volta non restava che allontanarsi da situazioni di manifesta irregolarità. Così le quattro Logge napoletane e la Ibico di Reggio Calabria nel successivo mese di Gennaio 2003 decretarono il ritiro dell’obbedienza al G\ M\ Piero Mininnj ed il 9 febbraio successivo fondarono la “Gran Loggia Massonica Generale Italiana” (GLMGI) che già nel suo titolo distintivo esponeva la parte fondante della propria storia.

I Gran Maestri che si sono succeduti alla guida della GLMGI dalla sua fondazione sono:

2003 – 2006 Nicola Villani

2006 – 2009 Ettore Mariano Schiavone deceduto improvvisamente il 28/02/2009

2009 Bernardino Cordova pro tempore fino alla G\ Loggia di Giugno

2009 – 2012 Nicola Villani

2012 – 2015 Nicola Villani

2015 – 2018 Vincenzo Frajia

2018 – 2021 Vincenzo Frajia

L’azione della GLMGI è stata caratterizzata dalla assoluta libertà di praticare e promuovere senza alcun intralcio o impedimento la Massoneria di Rito Scozzese Antico Accettato nella sua forma ortodossa ed aderente alle sue Carte Fondamentali.

Difatti la massoneria scozzese, spiritualista e tradizionalista, ha una sua propria identità affermatasi dal 1801 e consolidatasi negli ultimi duecento anni. Essa ha le sue radici nella Massoneria degli “Anziani” ben visibile alla fine del XVII secolo ed agli inizi del XVIII erede, a sua volta, delle Logge “operative”delle corporazioni di mestiere attive nei secoli precedenti in Italia (con i Maestri Comacini) ed in Irlanda e Scozia e Francia. Essa ha anche una propria specificità che si evidenzia in un insieme di Valori, Leggende e Racconti, in un sistema rituale originale, in un cammino iniziatico assolutamente personale e graduale.

La massoneria scozzese raccoglie, custodisce e armonizza, senza mai pretendere di appropriarsene, le tradizioni iniziatiche del bacino del Mediterraneo e del Nord Europa che hanno profondamente segnato l’evoluzione della cultura e della spiritualità nell’era moderna.

La Massoneria Scozzese ha cerimonie, norme, insegnamenti da impartire che vengono imparati nelle Logge Azzurre nei Gradi di Apprendista, Compagno d’Arte, Maestro Libero Muratore e perfezionati in modo speculativo nei Gradi successivi delle Logge di Perfezione, delle Camere Superiori, degli Alti Corpi Nazionali.

Più Logge Azzurre aggregate in un Ordine Massonico formano una Grande Loggia. La Grande Loggia ha un governo autonomo a capo del quale i Maestri Venerabili eleggono un Grande Maestro.

Il Rito Scozzese Antico Accettato legittimamente costituito governa sovranamente, attraverso il Supremo Consiglio dei Grandi Ispettori Generali per la Giurisdizione, le Officine di Perfezione, le Camere Superiori e gli Alti Corpi operanti nel Territorio della Giurisdizione stessa. Esso è presieduto da un Sovrano Gran Commendatore eletto a Capo ed accoglie nelle Logge di Perfezione solo i Maestri formatisi nelle Logge Azzurre della Grande Loggia sulla quale è basato.

La massoneria scozzese non ha spinte antagoniste verso nessun’altra Istituzione Massonica; ma, nel corso della Storia, ha dovuto più volte difendersi dalle altrui mire ed azioni egemoniche che da sempre tendono ad occultarne l’identità ed a sbiadirne la specificità.

Per questo motivo è ferma convinzione che sia necessario favorire in tutti i Fratelli la coscienza della propria Identità e Specificità di Massone Scozzese, attraverso il rigore del Lavoro in Tempio, una adeguata istruzione ed una continua ricerca sulla storia massonica.

In verità, questo è quanto già accade tra i Supremi Consigli del Mondo (che ad oggi sono 32) e che si riuniscono in Consesso ogni due anni e fra i quali vi è, fin dal 2001, il “Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33° ed ultimo grado di R\S\A\A\per la Giurisdizione Massonica d’Italia” di cui la GLMGI costituisce la base azzurra.

E’ così che, ferma nella convinzione che una formazione il più omogenea possibile dei Fratelli, fin dal primo Grado, favorirà il loro Cammino iniziatico in maniera conforme alla più ortodossa tradizione della Massoneria Scozzese, la GLMGI ha promosso ed organizzato a Napoli il 18 e 19 ottobre 2008 e\ v\ come “I Conventum” l’incontro delle “Grandi Logge di Rito Scozzese Antico Accettato”; ai cui principi hanno aderito ed alle cui risoluzioni hanno collaborato oltre alla GLMGI le seguenti Grandi Logge:

1) GRAN LOGE NATIONAL DE SERBE
2) GRAN LOGE UNIE DU MAROC
3) GRANDE LOJA NATIONAL PORTUGUESA
4) GRAN LOGE PAYS TCHEQUES
5) GRANDE LOGE NATIONALE DE ROUMANIE
6) GRANDE LOGE DE FRANCE
7) GRAN LOGIA CONFEDERATA DE ESPANA
8) GRAN LOGIA DE LIBRES Y ACEPTADOS MASONES DE LA REPUBLICA DO PARAGUAY

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