I nostri ex Sovrani Gran Commendatori

Gino Da Prato

Breve profilo

Gino Da Prato è nato il 21/04/1938 a Pietrasanta (LU).

È stato iniziato nel 1977 a Genova nella Serenissima Gran Loggia d’Italia.

A fine anni 80, le strade massoniche si incrociarono con la storica “Gran Loggia Generale Italiana” (GLGI), base azzurra del R∴S∴A∴A∴ di Fausto Bruni, dove Da Prato è stato membro effettivo del Supremo Consiglio.

La GLGI confluì nel 1992 nella “Gran Loggia Regolare d’Italia” (GLRI) di osservanza Inglese.

Nel 1994 è stato fondatore della “Gran Loggia Massonica Italiana” (GLMI) che andava a ricostituire la base azzurra del Rito di Fausto Bruni, andata dispersa nella negativa esperienza della GLRI.

Abbandonato il S∴ C∴ di Fausto Bruni, insieme al luogotenente Pot∴mo Fratello Domenico Manno ed altri Fratelli tutti membri effettivi del Supremo Consiglio di Bruni, nel 1998 è stato fra i fondatori del “Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33° ed ultimo grado di  R∴S∴A∴A∴ per la Giurisdizione Massonica d’Italia” del Sovrano Gran Commendatore Pot∴mo Domenico Manno.

E’ stato, nel 1998,  rifondatore della “Gran Loggia d’Italia della Massoneria Universale” (GLIMU) del G∴ M∴ Piero Angelo Mininnj, indispensabile passaggio nell’opera di conservazione della tradizione scozzese messa in serio pericolo da derive di irregolarità del G∴M∴ della GLMI e dello stesso Sovrano Fausto Bruni.

La GLIMU è stata la prima base azzurra del R∴S∴A∴A∴ del Pot∴mo Domenico Manno.

Infine è stato, nel 2003, fondatore della “Gran Loggia Massonica Generale Italiana” (GLMGI) attuale e serena base azzurra del R∴ S∴A∴ A∴ fondato dal Pot∴mo Domenico Manno.

Nella GLMGI è stato Gran Dignitario e Gran Maestro Aggiunto.

All’interno della GLMGI è stato fondatore della RL Leonardo Da Vinci n° 7 dove ha ricoperto la carica di Maestro Venerabile.

Nel 2016 è stato eletto Sovrano Gran Commendatore del R∴S∴A∴A∴

Nel 2019, alla fine del primo triennio, ha passato la spada al Pot\ Fr. Alberto Albanesi.

 

Fulvio Di Trapani

Breve profilo

Fulvio Di Trapani è nato il 19 ottobre del 1951, sposato con due figli.

E’ laureato in Scienze dell’Informazione. Ha svolto tutta la sua professione di informatico nella Sanità; prima all’Ospedale Cardarelli di Napoli del cui Centro Elaborazione Dati è divenuto Dirigente, poi ha diretto i Sistemi informativi dell’Azienda Sanitaria Locale “NAPOLI 1”, quelli dell’Agenzia Regionale Sanitaria della Campania; è in pensione dal 1° gennaio del 2013.

Nell’Ordine è stato iniziato nel 1989 nella Gran Loggia Generale d’Italia nella R\ L\ “Sebetia Ter” all’Oriente di Napoli della quale è stato Segretario fino al 1991, è stato fondatore e M\ V\della R\ L\”Emmanuele De Deo” fino al 1994. Nel 1995 è stato fondatore della R\ L\”I Fratelli Vitagliano” nella quale è stato attivo e quotato fino al 2001, anno nel quale è entrato nel Piedilista della della R\ L\”Pitagora” dove tuttora è attivo.

Ha seguito tutto il percorso delle Logge napoletane che, guidate dal Decano degli Scozzesi italiani Pot\mo Fr\Domenico Manno, hanno raccolto e perpetrato il già pluricentenario impegno della Massoneria scozzese napoletana nell’affermazione e nella successiva conservazione e difesa dei valori tradizionali ed ortodossi dello Scozzesismo.

Il cammino si è sviluppato dapprima nella “Gran Loggia Generale d’Italia”, base azzurra del S\ C\ di R\ S\ A\ A\ di Fausto Bruni che confluì, successivamente nel 1992, nella “Gran Loggia Regolare d’Italia” di osservanza Inglese.

Meno di due anni dopo è stato fondatore della “Gran Loggia Massonica Italiana” che andava a ricostituire la base azzurra del Rito di Fausto Bruni, andata dispersa nella negativa esperienza della GLRI.

E’ stato, nel 1998,  rifondatore della “Gran Loggia d’Italia” del G\ M\ Piero Angelo Mininnj, indispensabile passaggio nell’opera di conservazione della tradizione scozzese messa in serio pericolo da derive di irregolarità del G\ M\ della GLMI e dello stesso Sovrano Fausto Bruni. La GLI è stata la prima base azzurra del R\ S\ A\ A\di Domenico Manno.

Infine è  stato, nel 2003, fondatore della “Gran Loggia Massonica Generale Italiana” attuale e serena base azzurra del R\ S\ A\ A\di Domenico Manno.

E’ stato più volte Gran Dignitario e Gran Maestro Aggiunto.

Nel Rito è stato chiamato nel 4° Grado nel 1990 nel R\ S\ A\ A\ di Fausto Bruni. Attraverso le successive iniziazioni ai gradi seguenti è stato insignito del 33° sotto la spada del Sov\Fausto Bruni nel 1997 e chiamato nel Supremo Consiglio.

Poco dopo ha abbandonato il S\ C\di Fausto Bruni insieme al Pot\mo Fratello Manno ed altri Fratelli e nel 1998 è stato fra i fondatori del “Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33° ed ultimo grado di  R\S\A\A\per la Giurisdizione Massonica d’Italia”, di cui è stato Gran Segretario Cancelliere, Gran Ministro di Stato e Luogotenente Sovrano Gran Commendatore.

E’ stato Presidente delle Camere di 4 e 9° Grado, Saggissimo della Valle e Presidente di Camera Capitolare.

Nel 2007 è stato eletto Sovrano Gran Commendatore del RSAA.

Ha guidato la Delegazione del S\ C\ d’Italia  nei conventum dei  SS\ CC\di R\ S\ A\ A\del Mondo di Libreville (2006), di San Paolo nel 2008. Ha Organizzato la riunione internazionale di Napoli del 2012 ed è fra i fondatori dell’AIME, nata in quella occasione, guidando la delegazione italiana nella II riunione dell’AIME a Foz do Iguaçu del 2014.

Coadiuva con la Segreteria permanente del consesso dei Supremi Consigli di R\ S\ A\ A\del Mondo per l’area geografica dell’Europa.

Nel novembre 2016 è stato il cofondatore della Dieta Massonica Scozzese in Italia.

Nel 2016 ha concluso il suo novennio, passando la spada al Pot\ Fr. Gino Da Prato.

 

Domenico Manno

Vita Profana

Domenico Manno nacque il 5 settembre 1914 da Ilario e da Maria Rosaria De Blasio in una piccola città della costa jonica dal nome di origine greca: Caulonia. Era vedovo ed ebbe una figlia. Compiuti gli studi classici pre-universitari in Calabria si laureò a Napoli all’Istituto Orientale. E’ stato nell’amministrazione pubblica con incarichi dirigenziali nell’area dell’assistenza alle famiglie disagiate di Napoli per ventidue anni. Ha partecipato, quale ufficiale di complemento, alla seconda Guerra Mondiale sul fronte libico. Fu gravemente ferito in un combattimento notturno di attacco al fronte inglese. Invalido di guerra, è stato decorato di medaglia d’argento al valor militare “sul campo”. Rientrato in Italia nel 1941 fu trattenuto in servizio al 20° Reggimento di Fanteria di Reggio Calabria fino al 1945. Trasferitosi a Napoli ha contribuito, nel 1952, alla creazione della Confederazione Italiana dei Sindacati Nazionali Autonomi dei Lavoratori (C.I.S.N.A.L.) della quale fu Consegnatario Nazionale fino al 1980. E’ stato consigliere dell’Amministrazione Provinciale di Napoli, più volte Consigliere al Comune di Napoli e Senatore della Repubblica eletto nel III collegio napoletano. Pensionato, visse fino alla fine a a Caulonia Marina.

Vita Massonica

E’ stato iniziato, nel 1945, nel R.S.A.A. “sulla spada” a Reggio Calabria dal Pot.mo Fr. Beniamino Surace 33., componente del Supremo Consiglio del Pot.mo Sovrano Gran Commendatore del Rito Fr. Raoul Palermi 33°. Ebbe il “brevetto” di Maestro contrassegnato dal numero 656A/3134. Nel 1946 fu chiamato nella Loggia di Perfezione dei Maestri Segreti. In seguito alle dimissioni, per motivi di salute, del Pot.mo S. G. C. Fr. Raoul Palermi 33°, fu insignito della carica di S. G. C. il Pot.mo Fr.Gustavo Scervini 33° all’ordine del quale egli condusse la vita massonica e da lui fu chiamato al 33° nel 1966. Alla morte del Pot.mo Fr. Gustavo Scervini, avvenuta qualche tempo dopo, la Comunione si disgregò ed egli continuò ad operare con la Loggia “Sebetia Ter” all’Oriente di Napoli. Si associò, per breve tempo al gruppo del Fr. Carlo Alberto Di Tullio 33° di Rito Scozzese che operava in Milano. Nel 1978 il Gruppo accettò la fusione nella Comunione guidata dal Pot.mo Fr. Fausto Bruni 33°, la quale si era distaccata dal GOI nel 1978. Il Pot.mo Fr. Fausto Bruni 33° era succeduto al Pot.mo Fr. Vittorio Colao 33° a sua volta succeduto al Pot.mo Fr. Giovanni Pica 33°. Nel governo “Bruni” fu Gran Ministro di Stato e Luogotenente Sovrano Gran Commendatore. Il 31 Luglio 1993 la Gran Loggia Generale d’Italia, base del Rito, concorda la fusione con la Gran Loggia Regolare d’Italia, di ritualità Emulation e di obbedienza inglese, formata dal Pot.mo Fr. Giuliano Di Bernardo, dimessosi dal GOI dove ricopriva la carica di Gran Maestro. In questa evenienza, non condividendo la fusione, assieme ad altri Fratelli chiese che il Rito sospendesse i Lavori in attesa che il Fr. Di Bernardo concretizzasse le promesse fatte al momento della fusione. Resse, in questo periodo, la guida del Rito essendosi il Pot.mo Fr. Fausto Bruni 33° dimesso dall’Ordine, dopo avergli affidato i Poteri derivanti a lui dalla Bolla. Dopo nove mesi denunziò l’accordo fatto con il Pot.mo Fr. Di Bernardo e furono ripresi i Lavori del Rito. Fu ricostituita la Gran Loggia di base e fu chiamata “Gran Loggia Massonica Italiana” eleggendo, quale G. M. il Pot.mo Fr. Michelangelo Castello 33°. Questi, appena eletto Gran Maestro, manifestò l’intenzione di riformare la ritualità Scozzese sostituendola con un ibrido di Emulation. Questa iniziativa fu subito appoggiata dal Fr. Fausto Bruni e fortemente osteggiata dal Fr. Domenico Manno, il quale si staccò definitivamente dalla Comunione dopo un periodo di incontri nei quali tutti rimasero sulle proprie posizioni. Il Fr. Manno si allontanò con altri Fratelli del 33° Grado e quattro Logge, ritenendo così di poter salvare il Rito oramai avviato alla frantumazione. A causa di tali dissapori non fu mai effettuatala cerimonia di restituzione dei poteri ceduti al FR. Manno da Bruni, né di riammissione nella Comunione del Fr. Bruni, né si tennero, come dovuto dopo le dimissioni del Sovrano, elezioni in seno al S. C.

Nel 1998, con altri Fratelli, egli prese contatto con il Supremo Consiglio dello Stato del Minas Gerais della Repubblica Federativa del Brasile e chiede di essere aiutato a riformare in Italia il Rito ortodosso e quindi con sei Fratelli italiani e tre brasiliani fonda il “Supremo Consiglio dei Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33° ed ultimo grado di R.S.A.A. per la Giurisdizione Massonica d’Italia” del quale viene eletto Sovrano Gran Commendatore per il novennio 1998 – 2007. Nell’aprile 2000, con l’approvazione del Supremo Consiglio, ha costituito l’Ordine Cavalleresco de “ l’Amistade” del quale è stato Magister. Ha guidato, dopo aver firmato le risoluzione di Parigi e Gande, la delegazione italiana al III Conventum dei SS. CC. di R.S.A.A., tenutosi ad Atene nel 2001, ed al IV tenutosi a Belgrado nel 2004.

Nel 2004 è stato insignito, secondo italiano nella storia, del titolo di Membro Onorario del Supremo Consiglio di Francia. Nel 2007 ha concluso il periodo del suo governo, iniziato nel 1998. Sempre nel 2007 è stato nominato, con Decreto del Sovrano Gran Commendatore Pot.mo Fr. Fulvio Di Trapani “Sovrano Gran Commendatore Onorario, Decano degli Scozzesi italiani, autore della riemersione del Rito Scozzese Antico Accettato ortodosso in Italia”.

A febbraio del 2016, a 101 primavere, è passato all’Oriente Eterno.