La Massoneria in Italia

Schematicamente un breve excursus storico massonico italiano, che è molto complesso; da quanto risulta in vari libri ed articoli in merito:

a) Possiamo far risalire al Duca di Norfolk durante il suo viaggio in Italia nel 1728 –29 la fondazione nella nostra Penisola di Logge a Firenze, Napoli, Venezia, Livorno, Genova, Ferrara, Milano.
Logge Giacobite apparvero in Roma; la lotta tra gli Stuart e gli Hannover determinò la nascita dell’Ordine in Italia. Nel 1805 con la Bolla di De Grasse Tilly, a Milano, si ha la fondazione del R\S\A\A\.

b) Nel 1809 Murat fondò a Napoli una sua G\L\, sull’indirizzo gia impostato al Nord dal Beauharnais; sul territorio del Regno delle Due Sicilie già preesistevano una Loggia Inglese ed una Loggia Olandese, la Loggia di R\S\A\A\ Napoletana ed una Siciliana con sede a Palermo. Della Loggia Napoletana era Venerabile un ufficiale della cavalleria borbonica, il portastendardo F. Zelaya.

c) Nel Febbraio del 1821, furono editi in Napoli “GLI STATUTI GENERALI DEI LIBERI MURATORI”, a cura del Marchese Orazio De Antellis, Grande Oratore della Gran Loggia Madre al Rito Scozzese Antico ed Accettato, denominata SEBETIA con Venerabile D. Angherà; sei mesi dopo la loro pubblicazione Papa Pio VII promulgò l’ennesima scomunica per la Massoneria.

d) Nel 1859-60 fondazione del Grande Oriente Italiano, con Firenze Capitale del Regno, in cui confluiscono i pre-esistenti Orienti dei vari Stati unificati, tranne l’Oriente Napoletano ed il Palermitano, che soltanto nel 1870, con Roma Capitale dopo la Breccia di Porta Pia, vi confluiranno.

e) Nel 1863 saranno ristampati gli Statuti Generali dal Grande Oriente d’Italia, sulla spinta dell’Oriente Napoletano guidato dall’arciprete massone Domenico Angherà, come atto di “politica massonica”, intendendo contrapporre, all’improvvisazione esistente nel G\O\I\ed alle tendenze innovatrici affioranti dalle diverse costituenti la Comunione della Libera Muratoria Italiana, il peso di una tradizione e di una “ortodossia” scozzese; su quel terreno si scatenò e durò a lungo un duello tra Ludovico Frapolli e l’Angherà.

f) L’anticlericalismo ottocentesco fu la causa di una anti-massoneria, di cui le manifestazioni più notabili furono in Italia il congresso di Trento nel 1896 e la mistificazione di Leo Taxil e Bataille.

g) L’anticlericalismo fu anche la causa della scissione della Massoneria Italiana del 1908. La frazione socialista del Grande Oriente d’Italia volle escludere i massoni deputati al governo che non avevano sostenuto due emendamenti detti Bissolati e Moschini (tendenti l’uno ad abolire l’insegnamento religioso nelle scuole, l’altro la presenza del crocefisso nelle aule scolastiche … nihil sub sole novi…) a consumarla fu Saverio Fera, calabrese, garibaldino nel ’66, in seguito pastore metodista, il 24 giugno 1908 abbandonava Palazzo Giustiniani e dava vita alla Gran Loggia d’Italia in Piazza del Gesù, successivamente trasferitasi a Palazzo Vitelleschi.
Il Supremo Consiglio, avente come Sovrano Gran Commendatore il Pot\mo Fr\ Fera, seguito da 21 Venerabili insigniti del 33° grado (più di un terzo di quelli all’obbedienza del Grande Oriente), rifiutò di seguire l’Ordine, avente come G\M\ il Fr\ A. Lemmi.
La Massoneria Italiana si scisse in due Comunioni: il Grande Oriente d’Italia di Enrico Ferri, Comunione detta di Palazzo Giustiniani, e la Serenissima Gran Loggia d’Italia di Ettore Ferrari detta di Piazza del Gesù, su ognuna delle due Obbedienze sorse un Supremo Consiglio, ma solo quella di Ettore Ferrari conservò i riconoscimenti internazionali (in quella di Palazzo Giustiniani, avente un suo R\S\A\A\, il G\M\ pretendeva di dare riconoscimento al Sovrano).

h) Il 23 Novembre 1925, il Governo Fascista emanò una Legge che imponeva lo scioglimento della Massoneria, nonostante il fatto che molti Fascisti fossero anche Massoni, come per esempio il grande Poeta Gabbriele D’Annunzio; in quell’epoca S\G\C\ del R\S\A\A\ di Piazza del Gesù era il Pot\ mo Fr\ Raul Palermi, quello di Palazzo Giustiniani Il Pot\ mo Fr\Domizio Torriggiani.
Raul Palermi era negli Stati Uniti ed inviò, dopo aver sentito il parere della Giurisdizione del Rito degli U.S.A., una lettera al suo Luogotenente, con la quale disponeva l’emanazione di un Decreto di Scioglimento, in obbedienza alla regola della Massoneria di ossequio alle Leggi dello Stato.
Torriggiani che era in Italia fu inviato al confino politico, alcuni 33 del suo S\C\, in esilio in altre nazioni, pretesero di riformare un S\C\ all’estero.
Vi furono molte persecuzioni che precedettero e seguirono l’emanazione di tale Legge, saccheggi, omicidi, incendi delle sedi, veri e propri pogrom ad opera delle squadre di Camicie Nere fasciste, gli archivi, le biblioteche, i decori, i mobili, le insegne, furono gettati per strada e bruciati in roghi nelle piazze.

i) Dopo il 1943, con l’aiuto degli americani si ricostituì il G\O\I\, il R\S\A\A\si ricostituì senza l’aiuto di nessuno; con la fine della Seconda guerra mondiale, probabilmente con la perdita di fatto della Sovranità nazionale, per gli interessi, non solo politici, dei vincitori, sono coesistite in Italia tante di quelle Comunioni che, per distinguerle, alcune sono state indicate semplicemente con il nome del principale animatore o con l’indirizzo della propria sede.
Uno dei paradossi della Massoneria Italiana consiste nell’aver avuto una diffusione come poche altre al di fuori del proprio territorio nazionale, per il fatto di essere stata la terza potenza massonica mondiale in grazia della Bolla di fondazione dal 1805.
Dei tre poli del R\S\A\A\:
1) Dogmatico
2) Economico
3) Organizzativo
la gestione del terzo era affidata all’Italia; al giorno d’oggi la Massoneria italiana presenta uno sbriciolamento causato dalla presenza di un enorme numero di Riti e di Obbedienze, pertanto è estremamente difficile districarsi, per i non addetti ai lavori, nel labirinto rappresentato dall’attuale panorama massonico italiano.

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